Scoperte nel 1600, le acque delle sorgenti di Levico Terme divennero presto famose per le loro proprietà terapeutiche tanto che, già all'inizio dell'800, si costruì una prima struttura per i bagni che rimase in funzione solo due anni: uno studioso di Pavia, ritenendo pericolosa la presenza di arsenico nell'acqua, ne sconsigliò l'uso.
Su questo problema si accese un ampio e a volte polemico dibattito che portò al divieto di balneazione; solo qualche decennio più tardi analisi più accurate dimostrarono la non pericolosità della cura e la sua efficacia tanto che venne costruito un acquedotto che conducesse l'acqua in un sito più agevole per l'imbottigliamento e lo sfruttamento termale.
Le sorgenti sono due: la Caverna del Vetriolo dà un'acqua detta forte o da bagno ed è l'unica che viene usata perchè conserva a lungo le sue caratteristiche compositive tanto da poter essere utilizzata anche a molti mesi di distanza dal momento in cui viene raccolta (nelle notti invernali); la Caverna dell'Ocra produce un'acqua acidula o da bibita le cui sostanze sono instabili perciò perde le proprietà terapeutiche. L'acqua del Vetriolo è frdda (9'2°C), arsenicale-ferruginosa con una altissima percentuale di arsenico che la rende assai indicata per la cura dell'asma, delle malattie nervose, otorinolaringoiatriche, cutanee, osteoartrosiche, ematiche, tiroidee e ginecologiche. I trattamenti consistono in bagni, fanghi, inalazioni, aerosol ed irrigazioni.
Inserita nella pittoresca Valsugana, la località termale è dotata di attrezzature ricreative e sportive ed offre spunti di escursioni naturalistiche assai piacevoli verso i laghi di Levico e Caldonazzo o le vicine montagne della Panarotta e del Fravort.
Tipo di acque minerali : Acqua arsenicale - ferruginosa
Patologie indicate :
Malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie
Malattie cardiovascolari
Malattie ginecologiche
Malattie reumatiche
Malattie dermatologiche
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